Sviluppo interculturale, inclusione e coesione sociale, ma anche un modo diverso per conoscere le famiglie straniere e non, e renderle consapevoli e protagoniste dell’offerta e sviluppo di servizi e opportunità del territorio. Questi gli obiettivi di indirizzo che caratterizzano “Family Friendly” il progetto pilota di indagine e ricerca-azione voluto dalla Provincia di Prato, con il contributo della Regione Toscana, da noi realizzato in collaborazione con Anci Toscana, Comunica e l’Associazione Turismo e Ambiente TeA, in corso di svolgimento nel territorio pratese.
Il progetto ha come intento promuovere e attivare un maggior coinvolgimento delle famiglie straniere nella vita sociale dei figli, e trova la sua sigla principale proprio nella scelta dei protagonisti. Sono gli studenti di 6 classi (circa 120 alunni) di alcune scuole primarie e secondarie inferiori e superiori del territorio; agenti attivi del percorso e gli interpreti della realtà multiculturale pratese. Oltre agli studenti il percorso ha coinvolto il personale docente e genitori, rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni di volontariato, della rete di educazione per gli adulti, dei servizi sociali e socio sanitari del territorio.
Attraverso workshop partecipativi, che hanno assicurato la comunicazione e la produzione rapida dei contributi, bambini e ragazzi hanno fornito suggerimenti e soluzioni per elaborare interventi condivisibili per promuovere il coinvolgimento scolastico e insieme il sostegno alla genitorialità. I risultati della ricerca-azione sono stati presentati in un evento conclusivo nella scuola cinese dell’Associazione di amicizia dei cinesi a Prato.
La FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, guida gli sforzi internazionali per sconfiggere la fame e rappresenta un foro neutrale dove tutte le nazioni si incontrano alla pari per negoziare accordi e discutere linee di condotta. La FAO aiuta i paesi in via di sviluppo e i paesi in transizione a modernizzare e migliorare l’agricoltura, la selvicoltura e la pesca, e assicurare a tutti una buona alimentazione. Dalla fondazione, nel 1945, una particolare attenzione è stata dedicata alle aree rurali in via di sviluppo, che accolgono il 70 percento della popolazione mondiale povera e affamata.
Il team di FUTOUR IDEAI ha partecipato e facilitato un incontro tra esperti della FAO e una delegazione dell’European Network of Living Labs (ENOLL) sul rafforzamento del ruolo dell’innovazione nelle politiche di sviluppo rurale, partendo dalle visioni del futuro fino allo sviluppo di nuove politiche, strumenti operativi e partenariati.
COMAU (Gruppo FIAT) è da 40 anni leader globale nell’automazione industriale e nello sviluppo di sistemi produttivi avanzati attraverso la tecnologia e innovazione. Con un forte impegno nel miglioramento continuo di prodotti, processi e servizi COMAU ne coordina lo sviluppo dalla concezione alla fase di design fino al loro completamento con servizi di supporto, formazione e manutenzione. I prodotti COMAU superano sistematicamente le aspettative dei propri clienti in settori industriali quali l’automotive, aerospaziale, industria pesante, settore militare e ricreativo. Ha 26 sedi in 15 paesi, tra cui Brasile, Cina, Francia, Germania, India, Regno Unito, Romania e Russia.
Il nostro team ha coordinato un percorso partecipativo di co-creazione del nuovo sistema di gestione dell’innovazione con manager internazionali della COMAU. Sono state adottate molteplici tecniche per la creatività e metodologie per far emergere visioni, analizzare i processi attuali e co-progettare un nuovo sistema di gestione dell’innovazione che possa anticipare le sfide emergenti e future dell’azienda.
Il percorso di bilancio partecipato del Comune di Massa “Partecipa in Massa” è stato organizzato con il supporto dell’Autorità Regionale per la Partecipazione per raccogliere indicazioni e priorità dai cittadini su come investire 2 milioni di euro. Attraverso un Town Meeting esteso che si è articolato su più mesi e ha coinvolto oltre 200 cittadini nell’elaborazione delle proposte e l’intera cittadinanza per la selezione dei progetti. I progetti elaborati erano su ambiente, infrastrutture, gestione del territorio, politiche sociali, inclusione, recupero di aree dismesse, altra economia, intercultura, stili di vita, sport, attività socio culturali e artistiche, politiche giovanili. Il processo è stato progettato e facilitato dal team IDEAI FUTOUR e ha previsto molti incontri e una costante copertura mediatica con un programma radio e servizi televisivi.
Gli Enti Locali frequentemente si trovano ad affrontare il problema di valorizzare il proprio patrimonio immobiliare storico: i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, unitamente ai costi di recupero, rendono indispensabile individuare, per queste antiche strutture, un possibile riuso economico che sia in grado di garantire almeno il loro automantenimento. C’è da sottolineare inoltre che una equa redditività del bene di proprietà pubblica spesso si coniuga alla capacità di generare forme di sviluppo indotto sul contesto territoriale di riferimento attraverso impatti positivi di diversa natura sull’ambiente fisico – economico in cui l’oggetto di intervento è inserito.
Con tale obiettivo l’Amministrazione del Comune di Bagno a Ripoli ha incaricato il nostro gruppo di lavoro di identificare alcuni scenari funzionali per il riutilizzo dell’Antico Spedale del Bigallo, un pregevole complesso architettonico con originaria funzione di assistenza ai pellegrini e di ricovero per malati, risalente al secolo XIII, in quota parte già restaurato, di proprietà comunale. Dopo un’ampia ricerca di benchmark nel settore del riuso e della valorizzazione di edifici storici ed un’ articolata analisi del contesto socio-economico di riferimento, il gruppo di lavoro ha individuato, per il riuso economico del bene, quattro scenari funzionali compatibili, da un lato, con le caratteristiche architettoniche dell’ immobile e con i vincoli insistenti su di esso, e dall’altro rispondenti, per le funzioni insediate, ad una logica di mercato.
Dopo successivi approfondimenti e confronti con la committenza per verificare le aspettative e le diverse esigenze presenti sul territorio, è stato organizzato un workshop che ha visto la partecipazione allargata di tutti coloro che, a vario titolo, fossero interessati all’operazione di valorizzazione (Enti, istituzioni, associazioni, stakeholder, imprenditori locali, et.c). E’ stata così identificato uno scenario funzionale in grado di coniugare le diverse istanze emerse dall’incontro, con la successiva redazione del relativo piano economico – finanziario, contenente gli elementi per supportare l’Amministrazione Comunale nella redazione del bando di gara per l’affidamento della concessione in gestione del bene.
FIRE Safari workshop con i massimi esperti internazionali nella ricerca di base e applicata per lo sviluppo del futuro di internet e la creazione di una piattaforma di ricerca europea condivisa.
Il workshop ha elaborato proposte operative per la descrizione delle risorse condivise (dati e risorse dei laboratori di ricerca e loro rappresentazione), accordi di servizio e controllo qualità delle attività di testing, monitoraggio, virtualizzazione, governance e specifiche funzionali della struttura comune di sperimentazione per il Futuro di Internet.
L’iniziativa è stata promossa dalla Commissione Europea DG INFSO nell’ambito del progetto Fireworks coordinato dall’istituto di Ricerca DIMES (Finlandia) e si è tenuto alla Université de Paris, Institut des Cordeliers.
Il 28 marzo 2009, il Comune di Prato, prima città in Italia, ha invitato un campione casuale stratificato di cittadini pratesi ad uno Scenario Town Meeting per deliberare lo statuto del territorio del Piano Strutturale.
Il Town Meeting è un metodo democratico, adottato da oltre 300 anni negli Stati Uniti e solo di recente in Italia, per discutere e deliberare su temi e problemi di città, territori e organizzazioni.
Il Piano Strutturale è uno dei più importanti strumenti della programmazione amministrativa di un comune. I 140 cittadini pratesi che hanno partecipato hanno affrontato insieme, in maniera semplice e divulgativa, temi a volte complessi quali l’economia, la società, l’uso degli spazi comuni, l’integrazione, il paesaggio e l’ambiente, la storia e la memoria e come questi si integrano tra loro per creare la città nella quale viviamo e vorremmo vivere. Sono luoghi e argomenti che si osservano e di cui si sente parlare ogni giorno e spesso non ci si pone attenzione, ma in realtà hanno una grandissima influenza sulla nostra qualità della vita, sulle opportunità, sul nostro benessere. Per pigrizia si tende a pensare che il territorio sia così com’è perché così è sempre stato, ma in realtà è il frutto di idee, lavoro, compromessi, creatività, concretezza e armonia o conflitto nella dialettica tra le persone e l’ambiente in cui nascono, crescono, vivono.
Il percorso da noi coordinato in collaborazione con IDEAI ha previsto delle attività di informazione alla cittadinanza tra cui la produzione della “Guida Piano del Cittadino”, inviata ai 180.000 abitanti della città, una mostra per partecipare attivamente alla discussione e lo Scenario Town Meeting per deliberare in modo consapevole gli elementi dello Statuto del territorio.
Pensare e Agire, organizzato dall’Assessorato alle Riforme Istituzionali, la partecipazione dei cittadini ed al rapporto con gli Enti Locali ed Aree Metropolitane della Regione Toscana ha coinvolto oltre ottanta esperti ed amministratori dell’area pistoiese per riflettere e prendere decisioni su scenari alternativi di area metropolitana Firenze, Prato, Pistoia. Quest’area si caratterizza per una concentrazione urbana ad alto grado di integrazione territoriale ed economica che ne fa sostanzialmente una grande città europea. Qui si produce la metá complessiva della ricchezza della regione. Per facilitare il lavoro di analisi ed elaborazione di proposte sono state adottate le metodologie interattive del Mosaico Digitale, il Fast Prototyping e l’improvvisazione teatrale (foto).
Il progetto Fabbrica delle Idee della CNA di Prato è realizzato con il contributo della Camera di Commercio di Prato e della Provincia di Prato e con il patrocinio della Regione Toscana e dei Comuni di Calenzano, Cantagallo, Carmignano, Montemurlo, Poggio a Caiano, Prato, Vaiano e Vernio.
Fabbrica perché Prato e il suo distretto rappresentano una delle principali aree manifatturiere d’Italia. Idee perché il territorio ha rappresentato da sempre una fucina di idee, ma oggi più che mai ha il bisogno di puntare sull’innovazione e sulla conoscenza per attivare processi di sviluppo e di rilancio
Dalla consapevolezza dei cambiamento e dalla voglia di mettersi in gioco da parte di molti, dall’esistenza di un fermento di idee che necessitano di emergere e di essere condivise, nasce il progetto che si pone come finalità l’attivazione di un percorso trasversale ai vari settori produttivi e ai vari soggetti. Il tutto attraverso un percorso basato sul contributo attivo e partecipato.
Il percorso si struttura utilizzando una serie di strumenti e metodologie innovative e certificate a livello europeo, utilizzata da imprese, governi e comunità di tutto il mondo per animare reti di dialogo collaborativi su problemi e tematiche di particolare interesse in ambito lavorativo, economico, sociale, politico, culturale.
Fabbrica delle Idee si snoda attraverso un workshop di pianificazione strategica (foto) e quattro workshop, incentrati su quattro aree e temi di sviluppo:
Il percorso ha finora coinvolto 250 attori chiave e ha previsto l’adozione di metodi e strumenti di facilitazione partecipata quali EASW, OST, Safari, Mosaico digitale, Cafè.
Il Knowledge Crafts Café organizzato dall’Osservatorio dei Mestieri d’Arte (OMA) e da Ente Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con IDEAI ha visto la partecipazione di artigiani, gestori di importanti musei ed associazioni culturali provenienti da vari paesi europei (foto). La riflessione, facilitata con il metodo del Cafè, ha ricercato nuove forme di collaborazione, comunicazione, formazionecapaci di valorizzare ed innovare le politiche europee sull’artigianato artistico e le sue forme di promozione.